Decreto Legge “Cura Italia” - in breve
- PD ARCORE
- 10 apr 2020
- Tempo di lettura: 3 min
La manovra “Cura Italia”, dal valore di 25 miliardi di euro e finanziamenti mobilitati per 350 miliardi, è un’iniezione di sostegno all'economia, immediata.
Ammortizzatori sociali concessi a tutti i lavoratori, per 9 settimane; sostegno alle partite Iva; sospensione di versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva per le imprese colpite dall'emergenza; bonus e indennità per i lavoratori. E poi, ancora, sospensione per 9 mesi delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà; 15 giorni di congedo parentale senza vincolo di reddito e bonus da 600 euro per baby sitter per le famiglie con bambini; misure di sostegno per chi si prende cura di persone con disabilità; aiuti a piccole e medie imprese per 3 miliardi di euro. Infine un credito d'imposta del 60% per i negozianti e artigiani che pagano un affitto e una forma di sostegno per i lavoratori dipendenti e autonomi in maggiore difficoltà.
Ma non solo. Arriva anche il potenziamento del servizio sanitario nazionale e della protezione civile, con un finanziamento di oltre 3 miliardi. La protezione civile potrà requisire strutture sanitarie, anche private, per fronteggiare l'emergenza. Prevista poi la produzione di mascherine in deroga alla normativa vigente.
La manovra è un primo passo fondamentale, a cui ne seguiranno altri, che servirà per prendersi cura delle persone, di tutte le persone, sostenere l'economia del Paese, aiutandola a farla ripartire appena terminata l'emergenza.
Perché per noi è un dovere aiutare imprese e famiglie a reggere l’impatto. E una cosa è certa: nessuno sarà lasciato solo.
Decreto Legge 6 aprile 2020
Il governo ieri ha approvato un decreto legge di grandissima importanza per le imprese italiane:
Accesso al credito, sostegno alla liquidità, all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti: 400 miliardi di finanziamenti alle imprese garantiti dallo Stato attraverso Sace e un ulteriore potenziamento del Fondo di garanzia PMI. Tenendo conto dei finanziamenti già garantiti dal decreto”Cura Italia”, la potenza di fuoco diventa imponente: la liquidità garantita alle imprese sale a 750 miliardi, oltre il 40 per cento del PIL. È l’operazione più grande d’Europa.
Misure per garantire la continuità delle aziende. Il decreto prevede una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase dell’emergenza, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale.
Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e degli obblighi di trasparenza in materia finanziaria (la cosiddetta “golden power”).
Misure fiscali e contabili. Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”, per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia. La ripresa dei versamenti è prevista a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.
Il nostro sistema produttivo è messo a dura prova dalle misure (indispensabili) di contenimento dell’epidemia. Questo provvedimento, che fa seguito al decreto “Cura Italia” (che aveva stanziato 25 miliardi e garantito alle imprese finanziamenti per 350 miliardi), aiuterà le imprese italiane a reggere l’urto e ripartire il prima possibile, non appena i dati sanitari ci indicheranno la possibilità di tornare gradualmente alla normalità in condizioni di sicurezza.
Ecco alcuni link utili per il nostro comune:


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